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STUDIO CONSULENZE DOTT. MARCO MASONI

Sicurezza sul Lavoro & Ambiente


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SICUREZZA LAVORATORI IN TRASFERTA

 

L’espansione dei mercati e la progressiva internazionalizzazione delle aziende determinano l'esigenza di inviare sempre più spesso lavoratori all’estero sia per attività tecniche che per attività commerciali e di conseguenza emerge la problematica di gestire la sicurezza nello svolgimento di tali attività. Le fattispecie contrattuali più diffuse sono:

  • la trasferta/missione all'estero;
  • l'appalto presso committente estero.

Per tali tipologie deve essere predisposta una specifica gestione della sicurezza che tenga conto delle attività lavorative svolte presso il cliente estero, ma anche delle variabili “ambientali” caratterizzanti il paese ospitante, nonché dei fattori di rischi legati alla logistica della trasferta.

 

Definizioni

La trasferta è il mutamento temporaneo del luogo di esecuzione della prestazione, nell'interesse e su disposizione unilaterale del datore di lavoro, con previsione certa di rientro nella sede di lavoro di provenienza. In questo caso, a prescindere dall’esistenza o meno di convenzioni stipulate con Stati extraeuropei, il lavoratore rimane sempre assoggettato integralmente alla legislazione italiana, e l’obbligo di comunicazione all’Inail, da parte del datore di lavoro, rimane solo nel caso in cui il lavoratore venga esposto a rischi diversi da quelli per i quali è stato già assicurato presso l’Istituto. (Fonte INAIL).

 

Obblighi del datore di lavoro

Il lavoratore in trasferta all’estero rimane assoggettato agli obblighi relativi alla normativa italiana e nello specifico al D.Lgs. 81/08 che prevede la valutazione di tutti i rischi connessi con l’attività lavorativa. Pertanto incidenti, infortuni, danni alla salute durante il lavoro rientrano nelle responsabilità del datore di lavoro qualora quest’ultimo non abbia adeguatamente valutato e organizzato tali attività.

Di conseguenza la trasferta deve essere trattata come una qualunque altra fase di un ciclo lavorativo e quindi oggetto di:

  1. individuazione dei pericoli e analisi dei rischi
  2. individuazione delle misure di prevenzione e protezione

Per approfondimenti vedere:


Valutazione dei rischi

Al fine di tutelare la sicurezza e salute dei lavoratori all’estero devono essere individuati e, se presenti, valutati i seguenti fattori di rischio:

  1. Rischio infortunistico - situazioni di lavoro che possono portare a rischi per l’incolumità fisica derivanti dall’utilizzo di macchine, attrezzature, impianti effettuate direttamente dal lavoratore o svolte nel luogo in cui i lavoratore si trova (rischio interferenza)
  2. Rischio biologico - possibilità di contrarre infezioni derivanti da:
    1. Lavorazioni direttamente svolte dal soggetto o svolte nel luogo in cui i lavoratore si trova.
    2. Condizioni igienico sanitarie insufficienti del luogo di lavoro e di soggiorno.
    3. Assunzione di cibi e bevande conservati e/o prodotti con insufficienti prassi igieniche.
    4. Epidemie endemiche nel luogo di soggiorno
    5. Contagio da punture / morsi di animali portatori
  3. Rischio aggressione - possibilità di subire danni fisici e psicologici in conseguenza del contesto ambientale e sociale del luogo in cui i lavoratore si trova derivanti da:
    1. Tasso di criminalità comune e organizzata con rischio di sequestro a scopo di estorsione o aggressione a scopo di furto.
    2. Contesto socio – politico in paesi con situazioni sociali e politiche instabili con rischio di coinvolgimento in manifestazioni, tumulti, rivolte.
    3. Situazioni di guerra o gravi crisi in paesi con situazioni di conflitti armati o elevate instabilità politiche con rischio di coinvolgimento in scontri armati.

Le risultanze delle valutazioni devono essere riportate nel Documento Valutazione Rischio (DVR) aziendale.

 

Misure di prevenzione

A seguito della valutazione dei rischi devono essere predisposte adeguate misure di prevenzione e protezione per i lavoratori in trasferta relativamente ai seguenti aspetti:

  1. Informazioni sui rischi
    • Richiesta al cliente delle informazioni sui rischi presenti nel luogo di lavoro presso cui si trova ad operare il personale; richiesta al cliente di quali DPI sono necessari presso il luogo di lavoro.
  2. Utilizzo dei DPI :
    • Fornitura e/o indicazione dei DPI da utilizzare per lo svolgimento diretto di lavorazioni.
  3. Pianificazione della trasferta
    • Pianificazione corretta delle fasi da seguire prima dell’invio del lavoratore all’estero;
    • Individuazione di un soggetto referente in loco per l'assistenza al personale e se necessario nella gestione dell'eventuale emergenza e della ''security'';
    • Verifica dell’adeguata copertura sanitaria e assicurativa per il personale in relazione al paese ospitante;
    • Predisposizione di sistemi di comunicazione affidabili e sicuri;
    • Verifica delle autorizzazioni ministeriali richieste dalla normativa;
    • Gestione della logistica del viaggio relativamente ai trasferimenti interni e al soggiorno;
    • Verifica delle condizioni socio – politiche del paese
    • Verifica delle condizioni sanitarie e di necessità di vaccinazioni
  4. Copertura sanitaria
    • Visite mediche e idoneità lavorativa rilasciata del medico competente;
    • Effettuazione di vaccinazioni obbligatorie e indicazione sulle vaccinazioni raccomandate;
    • Copertura sanitaria tramite SSN o con assicurazione privata valida per il paese ospitante;
  5. Formazione e informazione
    • Informazione del personale con consegna di “decalogo” sui rischi e i corretti comportamenti
    • Formazione del personale in relazione al rischio e alle misure di prevenzione e protezione.

Fonti informative

A seguire alcuni riferimenti e fonti informative per la gestione del rischio trasferte: